I pazienti affetti da osteoporosi non dovrebbero avere timore di svolgere regolarmente attività fisica

Dott.ssa Beatrice Giurlani
30 Maggio 2022

In questo articolo parliamo di osteoporosi e di quali sono le attività che si potrebbero svolgere regolarmente in totale sicurezza per ottenere dei benefici reali.

Più di 150 milioni di persone al mondo sono affette da osteoporosi, una malattia dell’apparato scheletrico caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro- architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea. Gli infortuni più frequenti sono frattura di polso, anca e vertebre.

Questi pazienti non dovrebbero avere timore di svolgere regolarmente attività fisica, nell’ottica di migliorare la salute delle ossa, ridurre il rischio di cadute e correggere la postura poichè praticare esercizio regolarmente aiuta a consolidare le ossa riducendo il rischio di fratture e cadute, migliora la postura e la salute mentale (umore), motivo per cui è fondamentale che chi soffre di osteoporosi non eviti l’attività fisica.

Se fino ad oggi c’erano diverse incertezze su quale tipo di attività far svolgere in sicurezza, soprattutto in età avanzata quando le ossa si indeboliscono ulteriormente, esiste una nuova evidenza che l’attività fisica svolga un effetto benefico anche per questo tipo di pazienti.

Delle nuove linee guida per il trattamento di questa condizione sono state riassunte recentemente dal British Journal of Sports Medicine.
Le persone con osteoporosi dovrebbero essere incoraggiate a fare di più piuttosto che meno, praticando 2-3 volta a settimana una routine di esercizi che mirano a potenziare tutta la muscolatura, compresi i muscoli della schiena per promuovere la salute della colonna. Questi esercizi di potenziamento, per coloro che non hanno fratture vertebrali o fratture multiple da traumi a basso impatto, dovrebbero essere combinati con piccoli intervalli di attività a impatto moderato come jogging, aerobica o Zumba.

Per coloro che hanno già avuto una frattura vertebrale e che sono più fragili e anziani, il consiglio è quello di includere attività a basso impatto come una camminata rapida da 20 minuti al giorno (150 minuti a settimana). Un programma di rinforzo muscolare progressivo può essere preso in considerazione sotto la guida di un fisioterapista.

Inoltre nelle raccomandazioni per ridurre le cadute per tutti coloro che hanno 65 anni (o più) ed hanno poco equilibrio, rientra l’attività fisica che include attività come Tai Chi, danza, Yoga o Pilates almeno due volte a settimana. Per coloro che sono soggetti a cadute, l’esercizio fisico dovrebbe essere individualizzato per essere adeguato alle loro capacità, e supervisionato da un trainer o professionista dell’esercizio per evitare di esporli a rischio di caduta. Si consiglia 3 ore a settimana di pratica per almeno 4 mesi (25 min/giorno o 3 ore/settimana). Nel programma andrebbero includi esercizi di rinforzo per i muscoli della schiena in modo da migliorare la postura.

Per ridurre il rischio di fratture vertebrali, migliorare la postura e essere in grado di gestire i sintomi della frattura vertebrale, un approccio positivo e rassicurante per ridurre la paura e aumentare l’autostima è fondamentale. Utilizzare delle strategie per i sollevamenti , “tipo non sollevare oltre un certo peso”,o impostare gli spostamenti quotidiani utilizzando un movimento d’anca dominante, senza flettere a livello della lombare sono semplici principi per garantire la sicurezza. Cercare di muoversi sempre in modo controllato, senza scatti e in un arco di movimento che risulta comodo è importante. Ogni esercizio che causa una curvatura eccessiva della schiena specialmente se si utilizza un carico, dovrebbe essere modificato o evitato.

Yoga e Pilates e simili metodiche dovrebbero essere prese in considerazione per migliorare la postura e ridurre il dolore.

Reference: Brooke-Wavell K, et al. Br J Sports Med 2022;0:1–10.

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