Le aderenze: un nemico fibroso

Dott.ssa Beatrice Giurlani
2 Dicembre 2022
Hai subito un intervento chirurgico o hai appena tolto un gesso? Hai delle limitazioni nel movimento di un arto o presenti delle cicatrici? Senti che queste condizioni impediscono il movimento in qualche direzione? Se la risposta è sì, potresti aver sviluppato delle aderenze.

Le aderenze sono parti di tessuto in cui alcune fibre cambiano la loro natura, diventando fibrose e perdendo parte della loro elasticità. Possono colpire i muscoli, la fascia muscolare, la cute, i tendini, le articolazioni, ma non solo, si possono formare anche nei visceri.Normalmente le superfici di tessuti diversi e i vari strati da cui il tessuto è composto scivolano tra loro adattandosi ai movimenti del corpo e degli organi interni. Nella zona in cui si forma l’aderenza la capacità di scorrimento diminuisce, causando restrizioni del movimento.

Le cause più frequenti sono:

  • Interventi chirurgici: nella fase di riparazione tissutale, può succedere che il tessuto cicatriziale diventi esuberante e disorganizzato e vada a coinvolgere aree vicine;
  • Lunghi periodi di immobilizzazione, in cui il tessuto, non stimolato dal movimento, perde elasticità;
  • Traumi con formazione di ematomi: la fibrina rilasciata durante il sanguinamento funge da colla creando ponti di tessuto fibroso;
  • Infiammazioni ricorrenti o prolungate, associate a una genetica sfavorevole, come nel caso della spalla congelata.

La diagnosi è effettuata dal medico dopo attenta valutazione clinica e conferma strumentale. Nella maggior parte dei casi è sufficiente un’ecografia.

Come trattarleLa nota positiva è che il loro trattamento è efficace e può restituire la necessaria libertà di movimento al nostro corpo. La terapia manuale, l’esercizio terapeutico e le terapie strumentali sono i nostri alleati in questo tipo di trattamento.Dopo gli interventi chirurgici, ad esempio, è buona norma iniziare non appena è consentito con massaggi cicatriziali e mobilizzazioni attive e passive per prevenire la formazione di aderenze, mentre l'utilizzo di terapie strumentali è volto a ridurre il gonfiore e l’infiammazione della zona.

In caso di problemi di vecchia data le tecniche IASTIM, la coppettazione, l’ipertermia sono alcune delle modalità più validate, in associazione all’esercizio terapeutico e lo stretching attivo e assistito, che sono sono fondamentali per restituire al corpo la sua normale funzionalità.

Nei casi peggiori è necessario ricorrere alla chirurgia per rimuovere le aderenze.

La diagnosi precoce e un trattamento conservativo tempestivo sono i due elementi fondamentali per essere efficaci nel trattamento. Se vuoi avere maggiori informazioni o essere valutato per capire se hai delle limitazioni da tessuto fibroso, chiama oggi per prenotare la tua consulenza.

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