Lipedema: non è obesità

Soffri di obesità, le hai provate tutte, ma non riesci a dimagrire? Hai le gambe piene di cellulite e non riesci ad eliminarla in nessun modo? Ti hanno detto che devi impegnarti di più, mangiare meglio, fare attività fisica tanto da non riuscire a camminare il giorno dopo, ma tutto questo non funziona? La tua mamma o la tua nonna hanno le tue stesse caratteristiche fisiche? Forse la diagnosi è sbagliata, forse non è obesità, ma potresti soffrire di lipedema.
Che cos'è il lipedema
Il lipedema è una patologia genetica, cronica ed evolutiva che colpisce il tessuto adiposo sottocutaneo e il tessuto connettivo lasso, che si trovano praticamente ovunque nel corpo.
Solitamente colpisce le donne e più spesso si localizza negli arti inferiori con distribuzione simmetrica.
Lipedema vs Cellulite
È spesso confuso con la cellulite, ma le pazienti che ne soffrono presentano segni molto particolari che l’occhio esperto saprà riconoscere, come ad esempio il segno del calzino (da non confondere con il segno che il calzino lascia sulla caviglia dopo molte ore che viene indossato) e il segno di simarro.
Sintomi tipici
Queste persone riferiscono spesso:
- dolore e pesantezza agli arti che scompare con il riposo notturno,
- peggioramento dei sintomi con il calore,
- scarsa risposta alla dieta,
- ipersensibilità al tatto e agli sbalzi termici,
- fatica cronica,
- tendenza ai lividi spontanei,
- reazioni abnormi alla puntura di insetti.
I sintomi solitamente risparmiano mani e piedi.
In questa patologia all’interno del tessuto connettivo lasso si creano delle ragnatele fibrose in mezzo al tessuto adiposo, che prolifera in modo anomalo creando:
- problemi di microcircolazione,
- blocchi articolari,
- dolore (causato dalla compressione sui recettori).
Cosa fare contro il lipedema
Il trattamento del lipedema, sebbene si tratti di una condizione cronica, è fondamentale per rallentare l’evoluzione e migliorare la qualità della vita delle persone che ne sono affette.
Ci sono due approcci fondamentali, uno complementare all’altro: il trattamento conservativo e il trattamento chirurgico.
In entrambi i casi è fondamentale un’attenta valutazione clinica fatta da uno specialista linfologo ed eventuali valutazioni strumentali per escludere altre cause.
Il trattamento conservativo
Il trattamento conservativo, è svolto da un fisioterapista specializzato in fisioterapia dermatofunzionale ed è personalizzato sulle necessità del paziente utilizzando varie tecniche.
La terapia manuale si concentra su tecniche volte ad “allentare” le fibrosità che si creano nel connettivo, utilizzando una pressione molto superficiale e direzioni specifiche.
A queste tecniche si associa spesso il linfodrenaggio manuale. Molto utili risultano i bendaggi elastocompressivi e medicati che saranno applicati dal fisioterapista e/o le calze a compressione graduata che il paziente potrà indossare quotidianamente.
L’attività fisica è fondamentale, ma deve essere adeguata. L’acido lattico è un grande nemico del lipedema, squat e affondi, che sicuramente saranno gli esercizi cardine di chi si vede le gambe grasse, sono da evitare.
L’attività fisica è volta soprattutto a migliorare la mobilità delle articolazioni, in particolare della caviglia e dell’anca. Un’ottima opzione è l’attività in acqua, elemento in cui la pressione idrostatica svolge una naturale funzione di pompa simile a quella della calza elastica.
Il trattamento chirurgico
Il trattamento chirurgico consiste in interventi settoriali in cui si vanno a rimuovere le fibrosità e adipe.
Il risultato è migliore tanto migliori sono le condizioni in cui il paziente arriva all’intervento, è dunque consigliato farlo dopo un’adeguata riabilitazione.
Al trattamento chirurgico deve necessariamente seguire un’attenta riabilitazione che inizia non appena si ha il via libera del medico e si protrae almeno fino ad un anno e mezzo.
Pensi di soffrire di lipedema?
Imparare a gestire la patologia in autonomia e con cicli di fisioterapia di mantenimento è fondamentale dato il carattere evolutivo della patologia.
Se ti riconosci in queste condizioni, non aspettare, contattaci e creeremo insieme il tuo percorso di recupero.
